La rivista Altroconsumo promuove Mooncup®

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Imene o corona vaginale?

L’imene non è una membrana che copre parzialmente l’apertura vaginale?

Dopo 24 anni di esperienza infermieristica, ho sempre pensato che l’imene fosse una membrana sottile che coprisse parzialmente l’apertura vaginale e che potesse, in alcuni casi, essere strappata facendo sesso o durante lo sport. Questo è quello che ho comunque appreso nei libri di anatomia.

Quindi sono rimasta molto stupita, quando ho sentito parlare dell’entusiasmante ricerca condotta da  da RFSU (Associazione svedese per l’educazione sessuale) che propone un nuovo termine per designare l’imene: “corona vaginale.”

L’opuscolo diffuso dal loro sito internet spiega dettagliatamente come sia fatta questa parte del corpo femminile, demolendo i miti attorno ad essa.

Stanno portando avanti campagne informative nelle scuole, educando i professionisti che lavorano con le donne. Vaginal Corona è stato riconosciuto dal Consiglio di lingua svedese come una nuova parola (Cinthio 2015).

Cosa dice RFSU sull’imene?

La corona vaginale (imene) è il soggetto di molti miti e malintesi. Il più importante di questi è la nozione che l’apertura vaginale di una donna è coperta da una membrana che si rompe durante la  penetrazione. Questo non è corretto e lo scopo dell’associazione RFSU è quello di dissipare miti e stereotipi e promuovere la conoscenza dei fatti reali. La verginità femminile è da sempre oggetto di discussioni, miti e incomprensioni. Attorno “all’idea di imene” si sono costruiti i capisaldi di società basate sul patriarcato, sulla proprietà esclusiva di un uomo su una donna. In molte culture “verginità” e “innocenza” sono sinonimi, il cui contrario è “colpevolezza” (con ampie sfumature che vanno dalla “vergogna” al “peccato”). Da una piccola porzione di pelle – molto probabilmente un residuo dello sviluppo fetale – si è stabilita, per molto tempo, la moralità di una donna.

Il contenuto di questo opuscolo, è stato supervisionato dalla ginecologa Lena Marions (KI and Södersjukhuset).

Cosa dicono i libri di anatomia e ginecologia?

Non vi è alcuna menzione del termine “corona vaginale” nei testi medici. Tuttavia molti di questi sono stati scritti anni prima che la parola e il concetto fosse stato discusso e analizzato.

Come è fatto l’imene?

Storicamente l’imene è stato generalmente descritto come una membrana sottile che copre parzialmente l’ingresso vaginale (Wilson 1987). È stata anche descritta come una “struttura della pelle perimetrale composta da pelle non portante” che varia notevolmente in termini di dimensioni, forma, configurazione e presenza (O’Connell 2008). L’apertura vaginale cambia in apparenza dalla nascita alla pubertà ed è fortemente influenzato da fattori estrogenici (Stewart 2011).

Come è fatta la corona vaginale?

La corona vaginale si trova 1 – 2 cm all’interno dell’apertura vaginale (RFSU 2009) ed è composta da ripiegamenti di tessuto mucoso, che normalmente presentano un’apertura.

L’apertura vaginale della donna (anche detta vestibolo) non è interamente ricoperta da una fragile membrana che si rompe con la penetrazione, nessuno vi strapperà via un pezzo di pelle! La corona vaginale di una donna è uguale e diversa da quella di ogni altra donna, per colore, dimensioni e forma.

Sesso. Miti e tabù

Il sanguinamento la notte del matrimonio è stato, ed è ancora in alcune culture, una prova tangibile della verginità femminile. Imene rotto come se fosse un “sigillo di garanzia”.  Tuttavia, questa teoria è messa in discussione da medici e accademici dando una chiave di lettura differente a questo un mito diffuso (Mernissi 1982; Welchmann e Hossein 2005; Essizoglu 2011).

Secondo Essén (2010), esistono altri fattori che possono aumentare la probabilità di sanguinamento e sono riconducibili al sesso forzato, alla mancanza di lubrificazione, anomalie fisiche o se la ragazza è molto giovane. Il rapporto sessuale volontario lascia raramente cambiamenti negativi  visibili. È anche provato che la maggior parte delle donne non sanguinano durante il loro primo rapporto vaginale (H. Cinthio 2015).

Di conseguenza, la verginità è un costrutto socioculturale che mette le donne in una posizione subordinata agli uomini, (Christianson e Eriksson 2011; Van Moorer 2012) che a sua volta porta a disparità di salute (Shalhoub-Kevorkian 2005; Eich 2010).

La verginità non è riscontrabile a livello anatomico osservando gli organi sessuali, femminili o maschili che siano. Né un ginecologo, né un partner sessuale possono sapere se tu abbia mai avuto rapporti sessuali, siano essi vaginali, anali o masturbativi. Nessuno può stabilire da un’analisi della tua vagina se tu abbia mai fatto sesso.

Lo sport può rompere l’imene/corona vaginale?

La letteratura più recente segnala che l’attività fisica non rompe l’apertura vaginale (Christianson M. e Eriksson C, 2013). La corona vaginale non è una membrana fragile ed è collocata 1-2 cm all’interno del canale vaginale, perciò l’esercizio fisico non ha nessun effetto su di essa.

Imene o corona vaginale?

Questo è un argomento molto emotivo e complesso. Purtroppo la maggior parte degli studi contemporanei è condotta solo da accademici e medici in Svezia.

Ho anche discusso di questo problema con ginecologi e specialisti della salute delle donne nel Regno Unito, ma la maggior parte di loro non è a conoscenza di questo lavoro pionieristico.  Gli altri paesi seguiranno le orme degli studi di ricerca svedesi?

REFERENCES on mooncup.co.uk